Una cosa che mi ha sempre mandato ai matti è la scocciatura di non avere tutte le mail sempre a disposizione dove/come/perchè/quando voglio.

A questo proposito ho elaborato un’interessante procedura per archiviare tutte le mail inviate e ricevute nell’ampio, comodo e sempre raggiungibile spazio web di Gmail.
Il risultato finale è il seguente: continuare ad utilizzare la posta del prioprio ISP (libero, teledue, virgilio, ecc) da tutti i propri pc (fisso/portatile/palmare/cellulare) avendo però un archivio totale e coerente su Gmail.
I passi da eseguire sono fondamentalmente 3:
1) Convincere Gmail a scaricare la posta del vostro account “esterno”: dopo essere entrati in Gmail andate in Impostazioni(vicino al nome utente)/Account/Scarica la posta da altri account e settate il tutto.
Gmail pretenderà di mandarvi una mail di controllo, seguite le sue indicazioni.
2) Convincere il vostro normale client di posta fisso (Outlook, Thunderbird, ecc.) a non cancellare immediatamente la posta dal server una volta ricevuta. Questo è necessario per evitare che il tutto diventi una simpatica gara tra il client e Gmail a chi scarica la posta per primo. In Thunderbird per fare ciò è sufficiente modificare le opzioni dell’account imponendo al programma di cancellare le mail dal server dopo un tot di tempo (io ho messo un tempo di “latenza” di una settimana per essere sicuro, tanto in una settimana è difficile che riempiate il server).
Ok, abbiamo sistemato la posta in arrivo, ora dedichiamoci a quella in uscita
3) Convincere il vostro client (Outlook, Thunderbird ecc.) a mandare sul vostro indirizzo Gmail in CCN (copia carbone nascosta) i messaggi che inviate. Per fare ciò è necessario modificare le preferenze (in Thunderbird: Strumenti/Impostazioni account/Cartelle e copie) insistendo affinché il client mandi ogni vostra missiva anche su Gmail. A questo punto ogni vostra mail verrà inviata al destinatario in chiaro e, in modo nascosto, anche al vostro indirizzo Gmail.
Una volta convinti tutti costoro a fare quel che devono, sarete felici possessori di un archivio totale delle mail: il saggio Gmail si premura anche di indicare graficamente da quale account proviene la posta, in modo da non generare più di tanta confusione a livello “visivo”. Ovviamente i passi 2 e 3 andranno ripetuti per tutti i dispositivi da cui desiderate leggere la posta: client di posta del fisso, del portatile, ecc.
Ciao a tutti!


